martedì 16 luglio 2013
LA VERITA' NEI SOGNI storia lunga
In molti mi hanno chiesto, mi chiedono e mi chiederanno, come mai questo romanzo è così lungo - 297 pagine - e come ho fatto a scrivere quasi 300 pagine di romanzo. Beh prima leggetela questa intrecciata storia che per scriverla non mi ci è voluto mica un giorno! L'idea ce l'avevo da tempo, l'ho iniziata alla fine del 2007, praticamente ci ho messo tutta una stagione invernale senza contare che l'ho corretta e ricorretta.
mercoledì 10 luglio 2013
LA VERITA' NEI SOGNI Romanzo
TRAMA
Algosa, un isola bellissima e misteriosa, seconda di uno sperduto arcipelago nel Mediterraneo, le isole Remote. I suoi abitanti, le loro cupe vite. Tra intrighi, strane storie, misteri soprannaturali e pettegolezzi. Al centro di pettegolezzi e soprusi, Maddalena Pomice, una donna bellissima e positiva, forte, nonostante la sua triste vita piena di rimorsi, incomprensioni e incubi. Il rimorso di avere abbandonato una figlia appena nata. La sua tormentata famiglia, il tradimento di sua cugina e migliore amica Annamaria, che non riesce a dimenticare. Innamorata di un marito che non l'ha mai amata. Una donna forte che nonostante tutto riesce ad amare la vita. Tranne...I sogni premonitori di Lucia Russo, una ragazza cui si chiacchiera in paese sia una medium. Grazie a lei verrà fuori la verità dei sogni terribili di Maddalena. Una verità agghiacciante, che riunirà le due cugine in un unione ancora più forte...Una storia siciliana, piena di colpi di scena, brivido e drammi.
Algosa, un isola bellissima e misteriosa, seconda di uno sperduto arcipelago nel Mediterraneo, le isole Remote. I suoi abitanti, le loro cupe vite. Tra intrighi, strane storie, misteri soprannaturali e pettegolezzi. Al centro di pettegolezzi e soprusi, Maddalena Pomice, una donna bellissima e positiva, forte, nonostante la sua triste vita piena di rimorsi, incomprensioni e incubi. Il rimorso di avere abbandonato una figlia appena nata. La sua tormentata famiglia, il tradimento di sua cugina e migliore amica Annamaria, che non riesce a dimenticare. Innamorata di un marito che non l'ha mai amata. Una donna forte che nonostante tutto riesce ad amare la vita. Tranne...I sogni premonitori di Lucia Russo, una ragazza cui si chiacchiera in paese sia una medium. Grazie a lei verrà fuori la verità dei sogni terribili di Maddalena. Una verità agghiacciante, che riunirà le due cugine in un unione ancora più forte...Una storia siciliana, piena di colpi di scena, brivido e drammi.

Ho scritto questo romanzo di pura fantasia, ispirandomi un po all'isola di Linosa.Ma l'isola di Algosa è un po più grande, misteriosa, nasconde segreti naturali e sovrannaturali. forse non basta una sola serie per raccontare gli intrichi delle famiglie algosare.
Potete trovare le copie su booksprintedizioni.it
lunedì 10 giugno 2013
L'ISOLA DAI MILLE COLORI
IN QUESTO BLOG VI FACCIO CONOSCERE L'ISOLA DI LINOSA E LE SUE MERAVIGLIE: NELLO SCORSO CAPITOLO VI HO PARLATO DELLE ORIGINI, DEI SUOI VULCANI SPENTI, DI UN PO DI STORIA; IN QUESTO CAPITOLO VI PARLO DELLA SUA VERDE E UNICA NATURA; PROSSIMAMENTE VI Farò CONOSCERE UN PO DEL SUO MARE, LE SUE GROTTE E LE SUE INCONTAMINATE CALE E CALETTE, LA GASTRONOMIA E TANTO ALTRO.
SECONDA PUNTATA
Il lentisco (Pistacia lentiscus)
Alcune piante che colorano la primavera:
Ibisco in piena fioritura in un mattino d'estate.
La campagna dopo le prime piogge
SECONDA PUNTATA
Verde è Linosa, con la sua macchia mediterranea, i suoi fiori e le sue piante. In ogni stagione è bellissima, in ogni stagione ha i suoi colori.
Il risveglio della primavera nelle campagne colora l'isola del verde degli ortaggi, dei piselli, delle fave dei tanti fiori. Anche al centro del paese avviene il risveglio: si dipingono le abitazioni con allegri colori pastello, nei giardini le rose fioriscono.
D'estate il mare blu, gli ibiscus, i fichi d'india, il cielo azzurro.
In autunno è ancora verde e colorata e d'inverno ancora e sempre verde, si "veste" del suo fascino misterioso.
Linosa è ricca di numerosi endemismi! Ne cito alcuni come la (Valentia calva) L'erba croce di Linosa.
Alcuni colori dell'inverno: una pianta di euforbia arborea.
Alcuni colori dell'entroterra linosano:
Il timo si trova la maggior parte in zone verdeggianti, specialmente in campagna.
Fossa del cappellano
Fiorellini presso Pozzolana di levante
Alcune piante che colorano la primavera:
Il cappero (capparis spinosa)
Da questa pianta, che fiorisce in primavera, si ricavano dei boccioli detti capperi, ottime sotto sale, - anche sottaceto e sottolio - ;
Si possono anche raccogliere anche i cucunci, dopo la fioritura della pianta: sono molto stuzzicanti sottaceto, perfetti per un aperitivo; buonissimi anche sotto sale in un insalata linosana.
Ancora colori della primavera
Barba di giove a contrada Petrolizzo
In paese
I colori dell'estate
Di questi fiorellini ce ne sono molti, in campagna, in paese, nei giardinetti degli isolani. Anche bianchi.
Ibisco in piena fioritura in un mattino d'estate.
Il giglio marino (pangratium angustifolium) presso Pozzolana di ponente.
Il dolce profumo del giglio marino inebria l'aria delle sere d'estate.
Dolci e colorati frutti: i fichi d'india
In autunno i colori sono ancora più belli.
Le bougainvillee
Margherite a contrada Petrolizzo
Ancora vivaci fiori a contrada Petrolizzo
Pioggia settembrina
Chiudiamo con un altra foto di contrada Petrolizzo, sotto Monte Rosso. Terra dura e pietrosa, ferrosa ma molto verde.
Vi do appuntamento al prossimo capitolo, vi presenterò gli amici animali, la ricca fauna di Linosa.
mercoledì 5 giugno 2013
martedì 21 maggio 2013
domenica 19 maggio 2013
sabato 11 maggio 2013
LINOSA: ORIGINI E UN PO DI STORIA
IN QUESTO BLOG VI FARò CONOSCERE L'ISOLA DI LINOSA E LE SUE MERAVIGLIE: VI PARLERò DI UN PO DI STORIA, DELLA SUA VERDE E UNICA NATURA, DEL SUO MARE, LE SUE GROTTE E LE SUE INCONTAMINATE CALE E CALETTE, DELLA GASTRONOMIA E DI TANTO ALTRO. INIZIAMO DI UN PO DI STORIA E DEI SUOI CRATERI
PRIMA PUNTATA
LINOSA
Un affascinante isola dall'aspetto misterioso. Ma appena si scende dal traghetto, ci si innamora subito! E' l'isola dai mille colori, grazie alla lava e i suoi cangianti che vanno dal nero al rosso, arancione e ocra; il verde della macchia mediterranea, dal cappero ai coloratissimi fiori e le coloratissime case.
Un isola di 5 km quadrati, con molte cose interessanti per chi ama la natura e la semplicità.
Ecco Llinosa, vista dal traghetto, all'alba.
Le prime innovazioni tecnologiche a Linosa iniziarono nei primi anni '60: nel 1963, la SIP installò la prima centrale telefonica, nel 1967 entrò in funzione la centrale elettrica, gestita dalla SELIS, nel 1968 venne inaugurato il nuovo asilo dedicato a Pietro Taviani, la scuola elementare e media, dedicate a Luigi Pirandello.
Il turismo incominciò a svilupparsi, in quegli anni.Nel 1983 fù costruito il dissalatore per assicurare un continuo rifornimento di acqua potabile. A Linosa non esiste nessuna fonte naturale di acqua dolce.
Nel 1976, la RAI approdò sull'isola ad installare le prime due reti; nel 1985 arrivò anche la mediaset.
In seguito furono costruiti i moli d'attracco: il primo allo Scalo Vecchio, a Pozzolana di ponente, a Mannarazza e Faraglioni. Prima si scendeva dal traghetta con la “varcazza”, una barca abbastanza grande per trasportare i passeggeri.
Lo Scalo Vecchio, visto dalla nave all'arrivo all'alba.
Ecco Llinosa, vista dal traghetto, all'alba.
Questa incantevole isola in provincia di Agrigento, si trova a 160 km dalla Sicilia, fa parte dell'arcipelago delle Pelagie, con Lampedusa e l'isolotto di Lampione. Queste ultime sono diverse da Linosa: Lampedusa e Lampione fanno parte della placca continentale africana e ne derivano da una frattura del continente stesso; Linosa è invece di origine vulcanica, emersa da eruzioni da circa 300 metri di profondità sotto il livello del mare.
Secondo alcuni studi geologici, le origini di Linosa sono recenti.
Ecco una "scultura" di lava costruita dal vulcano.
Al centro dell'isola abbiamo la Fossa del cappellano (foto sotto) il cratere principale, basso e molto coltivato, sempre verde;
monte Vulcano, alto 195 metri.
Mostriamo monte vulcano e alcuni panorami: il paese visto da monte Vulcano
Monte Rosso, con i suoi 186 metri di altezza.
un sentiero presso monte Rosso
Monte Nero, alto 106 metri, è molto suggestivo: i tramonti, il panorama della Pozzolana di Ponente è assolutamente da non perdere. Ecco lo strapiombo di monte Nero sulla Pozzolana di ponente.
Alle pendici di quest'ultimo, c'è un piccolo craterino di 50 metri circa.
Linosa fu abitata due anni dopo Lampedusa, esattamente il 25 aprile del 1945. Nel 1843, Ferdinando ll di Borbone, diede incarico al cavaliere Bernardo Maria Sanvinsente, capitano di fregata, di colonizzare le due isole. Così, un giorno d'aprile del 1845, approdò una barca con alcune famiglie tra cui un medico, un prete, un sindaco, un muratore, un falegname, contadini; una trentina di persone provenienti da Ustica, Agrigento, Palermo, Pantelleria e altre città della Sicilia. I primi coloni, che abitavano le numerose grotte dell'isola, venivano pagati tre tari al giorno e potevano usare circa 240 ettari di terra gratis. Prima di quell'insediamento, Linosa era un isola disabitata.
Nell'antichità fu usata come rifugio nelle guerre puniche.
Le prime innovazioni tecnologiche a Linosa iniziarono nei primi anni '60: nel 1963, la SIP installò la prima centrale telefonica, nel 1967 entrò in funzione la centrale elettrica, gestita dalla SELIS, nel 1968 venne inaugurato il nuovo asilo dedicato a Pietro Taviani, la scuola elementare e media, dedicate a Luigi Pirandello.
Il turismo incominciò a svilupparsi, in quegli anni.Nel 1983 fù costruito il dissalatore per assicurare un continuo rifornimento di acqua potabile. A Linosa non esiste nessuna fonte naturale di acqua dolce.
Nel 1976, la RAI approdò sull'isola ad installare le prime due reti; nel 1985 arrivò anche la mediaset.
In seguito furono costruiti i moli d'attracco: il primo allo Scalo Vecchio, a Pozzolana di ponente, a Mannarazza e Faraglioni. Prima si scendeva dal traghetta con la “varcazza”, una barca abbastanza grande per trasportare i passeggeri.
Lo Scalo Vecchio, visto dalla nave all'arrivo all'alba.
Una delle due vedette della marina militare in tempi di guerra.
Lo scivolo delle barche del porticciolo Scalo Vecchio.
Il cimitero
Una mangiatoia, presso la "Fossa del cappellano".
Chiudiamo in bellezza, con una foto della bella Cala Pozzolana di ponente con la sua piccola spiaggetta.
Nel prossimo capitolo vi farò conoscere il verde di Linosa, la sua meravigliosa e profumata flora.
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